Intonaco

L'intonaco per definizione, è sempre stato "lo strato di malta indurita che ricopre le superfici delle pareti e dei soffitti sia per protezione che per abbellimento", le malte per i pavimenti infatti sono dette "massetti".

Oggi, all'intonaco sono richieste "prestazioni" ben al di là del semplice rivestimento o abbellimento della muratura, si tratta di soddisfare la domanda di particolari condizioni meccaniche, acustiche, termiche, di comportamento al fuoco, di permeabilità al vapore, di impermeabilità all'acqua, di bio compatibilità e di rispondenza ad una Normativa Edilizia sempre in evoluzione.

Questo rende l'intonaco di un edificio, un elemento da "progettare" e da verificare nelle caratteristiche applicative e prestazionali, con competenza, attenzione, affidabilità e credibilità. E’ un’attività impossibile da realizzare in cantiere.

La necessità di realizzare intonaci che soddisfino richieste di così numerose e particolari prestazioni, che siano durevoli nel tempo e parallelamente rispondano alle esigenze di "industrializzazione e produttività" dell'edilizia odierna, necessita di una progettazione accurata ed una perfetta conoscenza normativa, tecnologica e dei materiali, nonché una altrettanto perfetta conoscenza della posa "a regola d'arte" dei cicli di intonacatura.

Nel marzo del 2004, la Comunità Europea emana una norma obbligatoria per la produzione, commercializzazione ed uso di malte per intonaci per interni ed esterni in edilizia: la norma UNI EN 998-1.

L'Italia la recepisce e la rende operativa l'anno successivo. Ciò significa che non è possibile produrre, commercializzare ed usare malte per intonaci che non rispondano alle specifiche, ai principi ed alle definizioni della norma. Le proprietà delle malte per intonaci interni ed esterni dipendono essenzialmente dal tipo o dai tipi di leganti utilizzati e dalle loro rispettive proporzioni.

Si possono ottenere inoltre, proprietà speciali in base al tipo di aggregati, additivi e/o aggiunte utilizzati. 
Dopo lo sviluppo di un nuovo tipo di prodotto e prima dell'inizio della produzione industriale e della commercializzazione, si devono eseguire prove di tipo iniziale appropriate a conferma che le proprietà previste in fase di progetto soddisfino i requisiti della norma UNI EN 998-1 ed i valori da dichiarare per il prodotto. Come si è potuto vedere sin qui, tanto è stato percorso, per fornire al consumatore "prodotti certi”. Prodotti che rispondano all'interno della propria appartenenza di "categoria d'uso", ad una serie di "valori" su una serie di "specifiche funzionali" dettate dalla normativa perché "significative" nel proprio campo di utilizzo. 

La diffusione della informazione dell'esistenza, della obbligatorietà e del rispetto di tale normativa, è stata molto carente in Italia, per molteplici motivi di interesse e/o disinteresse che ne hanno di fatto demandato ai soli produttori di intonaci l'onere della informazione sul mercato. 
Sulla base di quanto fin qui detto, la necessità di realizzare edifici che soddisfino queste "nuove" e numerose caratteristiche prestazionali e siano durevoli nel tempo e parallelamente corrispondano alle esigenze di industrializzazione e produttività dell'edilizia odierna implica una progettazione accurata ed altrettanto perfetta conoscenza normativa tecnologica e dei materiali, nonchè una perfetta conoscenza della posa "a regola d'arte".

È per questo motivo che un buon "risultato" comincia con una buona "progettazione” e termina con una buona “esecuzione”.



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